Magus

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Giocando a Magus, userai dadi e penna per scrivere una vicenda unica sulla ricerca della perfezione nelle arti arcane e sull’infinita solitudine del potere. I tuoi pensieri messi per iscritto formeranno il diario: l’artefatto che rappresenta lo scopo ultimo del gioco. Potrai anche disegnare, inserire fotografie, creare un pastiche di collegamenti ad altre forme di creatività.

Il tuo laboratorio è disseminato di cimeli, testimoni muti di una vita segnata da un’insaziabile brama. Era sete di potere? Dèi, quanto eri forte. Circonfuso d’incantesimi volti a svelare i più antichi misteri o persino a esercitare il controllo su questo mondo per te sempre più alieno. O era fame di calore umano? Tutto questo… Per cosa? Per fragili legami a stento capaci di quietare il tuo bisogno di appartenenza? Mentre chiudi questo capitolo della tua vita, rifletti sulle tracce del passato, su tutte le cicatrici e i rimpianti. Tu sei il Magus, lo Stregone della Torre Solitaria, e tramite queste pagine rammenterai la tua storia.

In ogni caso sarai tu a stabilire il ritmo di gioco, che si tratti di tre ore soltanto o di intere settimane. Ti destreggerai tra incontri bizzarri e imprevedibili opportunità di imparare incantesimi o stringere effimeri legami. Ma attenzione, potrai affrontare solo sette eventi prima che giunga la fine. Il tempo vola e dovrai prendere decisioni difficili.

Il primo gioco edito in Italia di un’autrice dalla Repubblica delle Filippine.

Edizione

,

Curatore

Durata

,

Formato

Filo singer panoramico

Pagine

56

Genere

Numero giocatori

Tipo di manuale

1 review for Magus

  1. Conte Gracula (proprietario verificato)

    Il formato, diverso da quello di un normale libro, è forse un po’ scomodo da infilare in libreria. I “difetti” finiscono qui.

    Il manuale è a dir poco lussuoso, con buoni materiali (un tocco di classe è la rilegatura col filo, al posto di banali punti metallici) stampa impeccabile, una grafica affascinante ed evocativa, e il gioco è molto bello, equilibrato nelle sue meccaniche, non scontato negli esiti, semplice da imparare, facilmente adattabile (nonostante suggerisca un’ambientazione fantasy medievale, è abbastanza neutro da consentire di ambientarlo praticamente ovunque e in ogni tempo).

    Per chi ha poco tempo, può essere giocato in meno di mezz’ora – i tempi si possono allungare a piacere scrivendo un diario dettagliato con le avventure del Magus, come se fossero i racconti di un’antologia, dedicata ai successi e fallimenti del protagonista.

    Riguardo alla rigiocabilità, nonostante la struttura delle partite resti la stessa, gli spunti che creano la storia sono abbastanza vari e interpretabili, perciò può essere bello tornare ogni tanto a creare storie di magia, ambizione, trionfi e cadute.

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